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La Notte Rossa bolognese del 2015

Una cinquantina gli eventi offerti all'interno di 23 Case del Popolo e Circoli, delle sale del Museo MAMbo e della Cineteca di Bologna, il Mercato della Terra di Slow Food e il Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto.
Più di una decina le associazioni coinvolte. 9 musei aperti in via straordinaria visitati da diverse decine di persone.  
Nove presentazioni di libri, 3 proiezioni di documentari, 3 spettacoli teatrali e una mostra per i bimbi della scuola primaria.

Questi i numeri della terza edizione de La Notte Rossa in provincia di Bologna, che ha visto sale piene e il riconoscimento culturale da parte di Istituzioni, associazioni nazionali e locali e cittadinanza.
Un successo confermato che fa de La Notte Rossa un appuntamento atteso ed importante in città, per quanti vogliono dedicare un fine settimana all'approfondimento culturale.

Tra i molti incontri, non sono mancati quelli dedicati alla continuità con i percorsi iniziati durante la scorsa edizione de La Notte Rossa: come le Cucine Popolari che vedono Fondazione Duemila tra i promotori; la collaborazione con il Dipartimento di Architettura, che ha visto i risultati dello studio del primo gruppo di dottorandi su una Casa del Popolo bolognese, la Casetta Rossa, esposti durante la tre giorni; il proseguimento della collaborazione con il Dipartimento di Sociologia dell'Unibo per il progetto ValoreSalute che promuove ogni anno una rappresentazione teatrale, come “L'amore al tempo dell'ecstasy”, che coinvolge giovani attori e giovani spettatori su temi di attualità e prevenzione.

Tutte queste attività e i risultati conseguiti testimoniano la volontà di procedere lungo questo cammino, per offrire alla città uno spazio di riflessione culturale all'interno di Case, Musei e non solo.
Uno spazio apprezzato, partecipato e sin da ora aperto a quanti vorranno proporre idee e suggerimenti per l'appuntamento del 2016.




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