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Presentazione del libro "Mio padre era comunista"

Fondazione Duemila, in collaborazione con la libreria Trame, è lieta di ospitare la presentazione del libro di Luca Martini "Mio padre era comunista", giovedì 6 giugno alle ore 18.00 in Piazza dell'Unità 4, Bologna.
A 30 anni dal 1989, nel libro dello scrittore bolognese, la generazione che ha visto cadere il Muro di Berlino fa pace con i propri padri che vissero l’epoca delle grandi ideologie contrapposte,del Sessantotto e della contestazione. Uomini come tutti, con un grande desiderio di giustizia e tante imperfezioni.
Intervengono: Luca Martini, autore del libro, Luigi Tosiani, segretario Federazione PD di Bologna.
Modera Alberto Sebastiani, giornalista de La Repubblica.
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Per maggiori informazioni, seguite la pagina Facebook di Fondazione Duemila.

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Pensare@Sinistra-Nuove regole per un’Europa libera, solidale,democratica

Segnaliamo l'iniziativa "Nuove regole per un’Europa libera, solidale,democratica", che si svolgerà giovedì 23 maggio dalle ore 17.30 in Piazza dell'Unità 4,presso la sede di Fondazione Duemila, a cura di Pensare@Sinistra ,lo spazio aperto di politica culturale promosso dal coordinamento provinciale di Art1-Mdp Bologna.
Introdurrà il dibattito  Daniela Freddi, economista,  con l’ intervento di Alfredo D’Attorre, direzione nazionale Articolo Uno.

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Video di Europa oggi. La nostra terra,l'oltre, la democrazia

Pubblichiamo i video dell'iniziativa  "Europa oggi.La nostra terra, l'oltre,la democrazia".
Nella prima parte è possibile rivedere gli interventi di : Emanuele  Felice, Simona Salustri e Gianni Cuperlo, che hanno parlato di Europa e democrazia.
Nella seconda parte la presentazione della ristampa del libro di Teresa Noce (Estella): "Ma domani farà giorno" con gli interventi di Graziella Falconi, Anna Salfi, Katia Graziosi e Anna Cocchi.
Per vedere i video su YouTube clicca sulle immagini: 

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Europa oggi. La nostra terra, l'oltre, la democrazia

Fondazione Duemila e Associazione “La Casa dei pensieri”, sono lieti di invitarvi all’iniziativa:
Europa Oggi. La nostra terra, l’oltre, la democrazia”. 
Venerdì 19 aprile 2019,  ore 17.30,  Piazza dell’Unità 4, Bologna. 
Intervengono: Gianni Cuperlo, Emanuele Felice e Simona Salustri.
Presiede: Virginio Merola.
A seguire, la presentazione della nuova edizione del libro di Teresa Noce (Estella): “Ma domani farà giorno”.
Con:  Anna Cocchi, Graziella Falconi, Katia Graziosi e Anna Salfi.L'incontro è parte di "Progetto Estella" nato con la promozione di Fondazione Duemila e l’Associazione “La casa dei pensieri” a cui aderiscono: ANPI, ANPPIA, Udi, CGIL-Camera del lavoro metropolitana, Fondazione Nilde Iotti, Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Fondazione Istituto Gramsci Roma, Fondazione Argentina Bonetti Altobelli.
Con il patrocinio del Comune di Bologna.


europa oggi defPer scaricare l'invito, clicca qui.
Per scoprire qualcosa di più sull'incontro e rimanere aggiornati, potete seguire Fondazione Duemila su Facebook e indicare la vostra partecipazione sulla pagina evento.

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Sostieni Fondazione Duemila con il 5x1000

Per contribuire alle nostre attività si può  scegliere di donare il   5x1000 alla Fondazione Duemila di Bologna.
Abbiamo bisogno di energie e passione, ma anche di risorse economiche. È tempo di rigenerare le nostre sedi storiche presenti su tutto il territorio, per far entrare nuove persone e nuove idee, e rilanciare le nostre attività culturali.
E’ semplice e non costa nulla, non è una tassa aggiuntiva!
NEL MODULO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (730, CUD, UNICO) TROVI IL RIQUADRO PER LA "SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL'IRPEF".
Firma e inserisci il codice fiscale di Fondazione Duemila 91278710370 nello spazio dedicato al "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc".

Per dare un contributo alla conoscenza e alla diffusione della cultura democratica.
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A.A.A. CERCASI

Pubblichiamo volentieri una riflessione di un'amica della Fondazione, Giulia Mitrugno, di cui condividiamo i contenuti in coerenza con il nostro essere, da sempre, vicini ai temi di accoglienza e integrazione e a quanti, come Mimmo Lucano, ogni giorno s'impegnano per dare un contenuto concreto e appassionato a quelle che per altri sono solo parole.

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A.A.A. Cercasi

No, nessuna storia dal gran finale.
Non ci serve l’ironia di Gabbani – assolutamente incompresa a mio parere, altrimenti non si spiega come faccia ad avere tale successo mediatico – per dire che questa è “solo” una grande storia con un finale molto semplice: Domenico “Mimmo” Lucano è stato completamente riabilitato da una decisione della Cassazione che riconosce l’assenza di qualsivoglia comportamento illecito nel suo operato di Sindaco di Riace.
Oltre al sollievo che si può provare vedendo un Giusto essere ritenuto tale anche dallo Stato, mi sembra auspicabile che questa faccenda non si concluda qui. L’hanno fatto cadere nella polvere, lo hanno calpestato e soprattutto hanno calpestato Riace, le hanno strappato via tutto, dai finanziamenti alla fama, ricoprendola di odio e fango. Ecco, ora non deve finire così, con una sentenza che passerà sicuramente in sordina nei principali tg.
L’associazionismo si sta già muovendo, naturalmente, per ricostruire quel “Modello Riace” che tanti in tutto il mondo ci invidiavano e che molti stranieri venivano persino a visitare in una sorta di viaggio di turismo sostenibile. Chi vuole può già contribuire a far risollevare la città dalle proprie ceneri.
Però.
Però, anche alla luce dei dati di cui si è discusso ieri durante l’incontro “Migrazioni” organizzato dall’Associazione Il Tiro, dati forniti dalla ricerca di Ixè che dimostrano la percezione totalmente fuorviata degli italiani circa la realtà migratoria – il senso comune è che dal 2017 ad oggi siano sbarcate in Italia quasi mezzo milione di persone, quando il Ministero ufficializza la cifra intorno alle 140 mila unità – sarebbe finalmente giunta l’ora che la stampa italiana facesse il proprio dovere e contribuisse a rendere più verosimile la narrazione circa il tema migratorio.
A.A.A. cercasi questione morale anche per chi una volta era ritenuto capace di dettare l’agenda e che oggi, invece, si trova sempre un passo indietro, costretto a rincorrere.
E quindi no, “comunque vada – non potrà esserci alcun assolutorio – panta rei”.

di Giulia Mitrugno




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